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Finanziamenti per imprese 2026

Bandi, agevolazioni e strumenti di credito: 4 domande per ordinare 37 prodotti pubblici e bancari in base alla tua impresa.

Passo 1 di 4

Quanto capitale ti serve?

Un ordine di grandezza è sufficiente: serve a escludere gli strumenti fuori misura.

Illustrazione su finanziamenti per imprese italiane: plafond CDP, garanzie SACE e SIMEST, bandi MIMIT, microcredito e accesso al credito per PMI e startup.

Le informazioni hanno finalità orientativa e devono essere verificate sui siti ufficiali degli enti erogatori. Importi, durate, tassi e condizioni possono variare nel tempo e in base al profilo dell’impresa. Dati aggiornati al 30 giugno 2026.

Come usare il comparatore

Come funziona il punteggio di compatibilità?
Il punteggio confronta il profilo che imposti (importo, finalità, dimensione, anni di attività) con i requisiti dichiarati di ciascuno strumento. I segnali verdi indicano criteri soddisfatti, quelli gialli condizioni da verificare. È una stima orientativa, non una pre-approvazione: la valutazione finale spetta all’ente erogatore e alla banca.
Devo rispondere a tutte e quattro le domande?
No. Puoi avanzare, tornare indietro o saltare il wizard e vedere subito l’elenco completo. Le risposte servono solo a ordinare gli strumenti per compatibilità con il tuo profilo.
Novità 2026

I miliardi mossi nel primo semestre.

Nuovi plafond pubblici, garanzie statali e accordi europei attivati tra gennaio e giugno 2026 a sostegno del credito alle imprese italiane.

1 mld €14 gen 2026

CDP e Intesa Sanpaolo per micro, piccole, medie imprese e Mid-Cap

2 mld €24 feb 2026

Plafond Delinked CDP e ABI: tasso slegato dal mercato

800 mln €25 mag 2026

SIMEST “Energia per la competitività internazionale”

6 mld €2026

UniCredit, “Nuova finanza per le imprese”

400 mln €20 apr 2026

BEI e MCC per PMI e Mid-Cap italiane

al 31/12/2026Proroga

Fondo di Garanzia PMI prorogato (Legge di Bilancio)

Approfondimenti

Ogni operatore, in dettaglio.

Chi fa cosa nel credito alle imprese italiane: plafond, garanzie, condizioni e novità 2026, operatore per operatore. I riferimenti [n] rimandano alle fonti ufficiali in fondo alla pagina.

Logo CDPCassa Depositi e Prestiti (CDP) e Piattaforma Imprese

CDP è la banca pubblica nazionale di promozione, controllata dal MEF, e opera come «banca delle banche» e «banca delle imprese»: mette a disposizione plafond di liquidità intermediati dagli istituti di credito convenzionati. Il Plafond PMI finanzia investimenti (da realizzare o in corso) ed esigenze di capitale circolante, è aperto alle imprese con organico inferiore a 250 unità, ammette operazioni anche in forma di leasing e può essere accompagnato da garanzia pubblica o privata.[3]

Nel 2026 la macchina dei plafond pubblici si è mossa su più direttrici, molte disciplinate con l’ABI tramite convenzioni separate. Il Plafond Delinked (24 febbraio 2026, dotazione iniziale di 2 miliardi) è il primo plafond pubblico che disaccoppia la provvista CDP dall’andamento dei tassi di mercato, a beneficio della stabilità del costo del credito; accanto restano i plafond «tematici» per sisma, alluvioni ed eventi calamitosi, il Plafond beni strumentali «Nuova Sabatini» e lo strumento REPowerEU.[2]

L’accordo del 14 gennaio 2026 tra CDP e Intesa Sanpaolo è il più rilevante per scala: 1 miliardo di euro dedicato a micro, piccole, medie imprese e Mid-Cap, con finanziamenti fino a 25 milioni per singolo progetto e durata fino a 18 anni, per sostenere filiere produttive nazionali, immobilizzazioni materiali e immateriali e capitale circolante. Dal 2021 CDP e Intesa Sanpaolo hanno già mobilitato circa 5 miliardi sostenendo oltre 6.000 imprese.[1]

Logo SACESACE: garanzie statali e internazionalizzazione

SACE (Gruppo CDP) è l’Export Credit Agency italiana e dal 2020 ha esteso il proprio mandato anche alle garanzie su operazioni finanziarie domestiche. Con la Garanzia Italia, per finanziamenti tra 30.000 e 5,5 milioni di euro la garanzia statale arriva al 90%; con fatturato fino a 3,2 milioni di euro e l’intervento di un Confidi può raggiungere il 100%, mentre per importi più alti la copertura è fino all’80%.[4]

La Garanzia Growth è una garanzia «a mercato» dedicata alle imprese che investono in innovazione, crescita in Italia ed export, articolata su capitale circolante e investimenti e veicolata dalle banche partner. La Garanzia Internazionalizzazione copre fino al 70% del finanziamento (fino all’80% in alcuni casi): il piano annuale 2025, con delibera CIPESS del 25 febbraio 2025, ha confermato la copertura del 50% per i finanziamenti di liquidità e dell’80% per quelli di investimento.[5][6][7]

Logo SIMESTSIMEST: finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione

SIMEST (Gruppo CDP) è lo strumento operativo per l’internazionalizzazione delle PMI italiane. Dalle ore 09:00 del 25 maggio 2026 è possibile accedere al Portale per la compilazione e presentazione delle richieste di finanziamento con le nuove condizioni, sulle linee export, digitalizzazione, investimenti ESG e solidità delle filiere produttive.[8]

Una novità rilevante è l’attivazione della misura «Energia per la competitività internazionale», con un plafond dedicato di 800 milioni di euro destinato alle imprese energivore e a quelle colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico.[8]

Logo MIMITMIMIT: incentivi nazionali e Fondo di Garanzia PMI

Il MIMIT gestisce, direttamente o tramite convenzioni con CDP, ABI e Invitalia, la rete degli incentivi nazionali. La Nuova Sabatini finanzia l’acquisto di beni strumentali con importi tra 20.000 e 4 milioni di euro, durata massima 5 anni e contributo MIMIT in conto interessi; l’operatività è gestita da Invitalia per conto della DGIAI.[9][10][11]

Il programma ON — Oltre, Nuove imprese a tasso zero sostiene imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o femminile, coprendo fino al 90% delle spese con un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni. Il Fondo di Garanzia PMI è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 con condizioni invariate, mentre il Fondo Imprese Artigiane, istituito il 31 maggio 2026, mette a disposizione 50 milioni complessivi (20 nel 2027 e 30 nel 2028).[12][13][14]

Completano il quadro il bando per le PMI vittime di mancati pagamenti (finanziamento agevolato a tasso zero fino a 500.000 euro) e gli altri strumenti Invitalia attivi nel primo semestre 2026: Smart&Start Italia, Resto al Sud 2.0, Cultura Cresce e il Contratto di Sviluppo NET ZERO.[15][16]

Logo UniCreditBanche commerciali e principali gruppi

Intesa Sanpaolo è il veicolo operativo dell’accordo CDP del 14 gennaio 2026 (1 miliardo, fino a 25 milioni per progetto e 18 anni di durata) per micro, piccole, medie imprese e Mid-Cap. UniCredit mette a disposizione un plafond proprio di 6 miliardi tramite «Nuova finanza per le imprese», con focus su Eccellenze Made in Italy, Turismo e ZES Unica, su finanziamenti a breve, medio e lungo termine.[1][17]

Mediocredito Centrale — Banca del Mezzogiorno è l’intermediario specializzato nel credito agevolato (anche per l’accordo BEI e MCC da 400 milioni) ed eroga il Microcredito Imprenditoriale per micro-imprese e professionisti; il sistema cooperativo BCC, tramite Iccrea e Cassa Centrale Banca, presidia il segmento micro e l’agricoltura.[18][19]

Logo BEIBEI, FEI e strumenti europei

La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) sono la porta d’ingresso a finanziamenti a tasso ridotto e garanzie europee per le PMI italiane: nel 2026 il Gruppo BEI gestisce un portafoglio di finanziamenti attivi superiore a 600 miliardi di euro.[21]

Tra le iniziative del primo semestre 2026: l’accordo BEI e MCC del 20 aprile (400 milioni per PMI e Mid-Cap, intermediati da Mediocredito Centrale), la task force BEI-Presidenza del Consiglio sulla ZES Unica del 13 maggio per le 8 regioni del Mezzogiorno, le garanzie FEI su portafogli di prestiti PMI nell’ambito di InvestEU e i bandi regionali di EU-Blending, come quello della Regione Toscana del 19 maggio 2026 che abbatte interessi e costi di garanzia sui finanziamenti bancari.[20][22][23]

Logo MEFMEF e Fondo di prevenzione dell’usura

Il MEF gestisce il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, operativo tramite Confidi, Fondazioni e Associazioni antiusura. Il 15 giugno 2026 è divenuta operativa la riforma che amplia e semplifica l’accesso al credito per famiglie e PMI a rischio, estendendo l’ambito al microcredito e aprendo a nuovi soggetti finanziatori oltre alle banche. Il Fondo ha storicamente consentito accesso al credito per oltre 2 miliardi di euro ed è attivo fino al 31 dicembre 2026.[24]

Logo Italia ComfidiConfidi e garanzia mutualistica

I Confidi sono consorzi di garanzia mutualistica che rilasciano garanzie collettive alle banche per facilitare l’accesso al credito di PMI e microimprese. Dal 2026 il comparto è interessato dalla riforma introdotta dalla Legge 34/2026 e da un nuovo dialogo strategico con il sistema bancario (Confires 2026, Firenze 19-20 marzo); il Rapporto 2026 dell’Osservatorio Confidi segnala una contrazione di stock e flussi di garanzie e una crescita dei fondi propri.[25][26]

Italia Comfidi è uno dei principali operatori nazionali per la garanzia mutualistica a favore delle PMI, con rilascio di garanzie su tutte le forme tecniche di finanziamento, in convenzione con i principali gruppi bancari.[27]

Quadro d’insieme

Come orientarsi tra i tre archi del credito

L’ecosistema creditizio italiano al 30 giugno 2026 ruota attorno a tre archi convergenti. L’arco pubblico-istituzionale (CDP, SACE, SIMEST, MIMIT, MEF) garantisce provvista, garanzie statali e agevolazioni: nel primo semestre ha mobilitato almeno 3 miliardi di nuova provvista agevolata (Delinked 2 miliardi + Intesa 1 miliardo), oltre agli 800 milioni SIMEST per energia e competitività internazionale.

L’arco bancario commerciale (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mediobanca, MCC, BCC) intermedia il credito verso le imprese: UniCredit con 6 miliardi di plafond proprio, Intesa Sanpaolo con la convenzione CDP da 1 miliardo. L’arco europeo (BEI, FEI, InvestEU) fornisce credito agevolato, garanzie e strumenti di blending, con i due momenti chiave dell’accordo BEI e MCC da 400 milioni e della task force BEI e PCM sulla ZES Unica.

Raccomandazione operativa: mappare il proprio profilo (dimensione, sede, filiera, eventuali danni da eventi, piano export) e scegliere tra il canale pubblico (per credito agevolato con garanzia pubblica) e il canale bancario diretto, più rapido e flessibile. Le imprese esportatrici o energivore valutino con priorità il Portale SIMEST attivo dal 25 maggio 2026; quelle del Mezzogiorno il canale BEI e PCM ZES Unica; quelle in difficoltà finanziaria il Fondo MEF Usura operativo dal 15 giugno 2026.

Le principali tipologie di finanziamento.

01

Microcredito

Finanziamenti di importo contenuto (fino a 75.000 €) pensati per startup, microimprese e professionisti, spesso senza garanzie reali grazie al Fondo di Garanzia PMI.

02

Finanziamenti agevolati

Prestiti a condizioni più favorevoli del mercato: tasso ridotto, durata più lunga, preammortamento. Per investimenti, avvio d’impresa e crescita.

03

Garanzie pubbliche

Strumenti come il Fondo di Garanzia PMI e le garanzie SACE non erogano denaro, ma coprono parte del rischio della banca: rendono più accessibile il credito.

04

Internazionalizzazione e innovazione

Fondi dedicati all’export (SIMEST) e alla ricerca e sviluppo (Fondo Rotativo CDP) per imprese che investono su mercati esteri, digitalizzazione e innovazione.

Verifica i dati economici dell’azienda.

Fatturato, utile, patrimonio, trend e indicatori di rischio: prima di presentarti in banca o scegliere uno strumento, consulta i dati ufficiali dell’impresa. Approfondisci con Health Score e Credit Scoring per capire il merito creditizio.

Verifica azienda gratis
Cosa puoi consultare
  • Fatturato, utile e trend pluriennale
  • Patrimonio netto e indebitamento
  • Health Score sintetico (solidità)
  • Credit Scoring e rating creditizio
  • Negatività: protesti e pregiudizievoli

Domande frequenti.

Orientamento pratico sugli strumenti in tabella: come sceglierli, cosa chiedono banca ed enti, e come prepararsi consultando i dati ufficiali dell’impresa su FatturatoAziende.com.

01Come capire quale strumento di finanziamento è adatto alla mia impresa?

Parti da tre domande: quanto capital ti serve, da quanto tempo opera l’impresa e per cosa userai i fondi (avvio, investimento, export, ricerca). Importi fino a circa 75.000 € e imprese giovani puntano spesso al microcredito; investimenti strutturati richiedono finanziamenti agevolati o garanzie su importi più alti; l’export e l’R&S hanno fondi dedicati (SIMEST, FRI). Usa il comparatore in questa pagina per orientarti, poi verifica condizioni e requisiti sul sito ufficiale dell’ente erogatore.

02Microcredito o finanziamento agevolato: quando conviene ciascuno?

Il microcredito copre esigenze contenute (acquisto beni, formazione, primi stipendi) fino a 75.000 €, spesso per microimprese, professionisti e startup iscritte da meno di cinque anni, con garanzia del Fondo PMI e senza ipoteche. Il finanziamento agevolato serve investimenti più consistenti (macchinari, ampliamento, avvio strutturato) con importi superiori e durate più lunghe. Se stai avviando l’attività con un piano d’investimento articolato, valuta prodotti come Neoimpresa; se ti serve liquidità operativa limitata, il microcredito è più mirato.

03Come funziona il Fondo di Garanzia PMI?

Non eroga denaro: copre una quota del prestito che la banca ti concede (spesso fino all’80%), riducendo il rischio per l’istituto di credito. In pratica permette di ottenere finanziamento anche senza garanzie reali (ipoteca, pegno). È lo strumento che rende accessibili prodotti come Microcredito Imprenditoriale o Fin PMI. L’istruttoria resta in capo alla banca; il Fondo interviene solo in caso di insoluzione, entro i limiti della garanzia prestata.

04Qual è la differenza tra Fondo di Garanzia PMI e garanzia SACE?

Entrambi facilitano l’accesso al credito bancario, ma con logiche diverse. Il Fondo di Garanzia PMI è pensato soprattutto per piccole imprese e prestiti di dimensione contenuta o media, spesso in abbinamento a microcredito e finanziamenti agevolati. SACE (es. Garanzia Growth) copre investimenti più grandi (fino a 50 milioni di euro) per società di capitali, PMI, mid-cap e grandi imprese che investono in crescita, innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione. In entrambi i casi la banca eroga il prestito; la garanzia pubblica ne attenua il rischio.

05Una garanzia pubblica eroga denaro o copre solo il rischio?

Copre il rischio, non sostituisce il prestito. Con Fondo di Garanzia PMI o SACE la banca (o l’intermediario) eroga i soldi e la garanzia interviene se l’impresa non rimborsa, entro i limiti concordati. Sono diversi gli strumenti che erogano direttamente finanziamento agevolato, come i fondi SIMEST per l’internazionalizzazione o il FRI di CDP per ricerca e innovazione: in quel caso l’ente (o il sistema bancario convenzionato) struttura un prestito a condizioni preferenziali.

06Che differenza c’è tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato?

Il contributo a fondo perduto è una somma che non va restituita: di solito arriva tramite bandi pubblici e copre una parte delle spese ammissibili. Il finanziamento agevolato è un prestito da rimborsare, ma a condizioni migliori del mercato: tasso ridotto, durata lunga, preammortamento, garanzia pubblica. Molti bandi combinano i due (parte a fondo perduto + parte finanziata a tasso agevolato). In questa pagina trovi soprattutto prestiti e garanzie bancarie; per i bandi a fondo perduto conviene monitorare portali regionali, Invitalia e MIMIT.

07Sono una startup o un’impresa giovane: a cosa posso accedere?

Se l’impresa è iscritta al Registro Imprese da meno di cinque anni, i prodotti più rilevanti sono il microcredito (Intesa Sanpaolo, UniCredit) e Neoimpresa per finanziare fino al 70% degli investimenti di avvio, fino a 500.000 €. Il requisito comune è un piano credibile (business plan, finalità chiare, spese ammissibili) e spesso l’assenza di garanzie reali è compensata dal Fondo di Garanzia PMI. Prima di presentarti in filiale, verifica che bilanci o dati contabili disponibili siano coerenti con quanto dichiari.

08Voglio espormi all’estero: quali finanziamenti esistono?

SIMEST eroga finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione: dal 25 maggio 2026 sono attive le nuove condizioni sul portale dedicato, con linee per export, digitalizzazione, ESG e solidità delle filiere. La misura «Energia per la competitività internazionale» mette a disposizione un plafond dedicato di 800 milioni per imprese energivore e per quelle colpite dal conflitto nel Golfo Persico. Valutano PMI con vocazione export. Oltre al finanziamento, SIMEST offre servizi di accompagnamento: conviene partire dalle schede ufficiali nel comparatore e preparare un piano di mercato concreto.

09Investo in ricerca e innovazione: ci sono strumenti dedicati?

Sì. Il Fondo Rotativo Imprese (FRI) di CDP, erogato tramite il sistema bancario, finanzia investimenti in R&S e innovazione con tasso agevolato (0,50% annuo o variabile) e durata fino a 15 anni, coprendo fino al 90% delle spese ammissibili. È rivolto a PMI e grandi imprese con progetti strutturati. La banca valuta il merito creditizio e le garanzie ordinarie; il vantaggio è nelle condizioni del prestito, non nell’assenza di istruttoria.

10Cosa chiedono banca ed enti prima di valutare una richiesta di credito?

Di solito documenti societari aggiornati, bilanci depositati (o situazione contabile per imprese giovani), piano di investimento o business plan, documentazione sulle spese da finanziare e, per importi rilevanti, previsioni di cash flow. Valutano trend di fatturato e utile, patrimonio netto, livello di indebitamento e assenza di segnali critici (protesti, procedure concorsuali, gravi ritardi). Avere i numeri ordinati prima dell’appuntamento accelera l’istruttoria e riduce il rischio di risposte negative per informazioni incomplete.

11Come verificare i dati economici di un’impresa prima di chiedere credito?

Su FatturatoAziende.com puoi cercare un’azienda per nome o partita IVA e consultare fatturato, utile, patrimonio e trend pluriennale dai bilanci depositati. Con Health Score ottieni una sintesi della solidità finanziaria; con Credit Scoring approfondisci il merito creditizio e il profilo di rischio. Se valuti un fornitore, un cliente o la tua società prima di un colloquio in banca, partire dai dati ufficiali evita sorprese e ti permette di argomentare meglio la richiesta.

12Protesti e pregiudizievoli incidono sull’accesso al credito?

Sì, incidono in modo rilevante. Banche ed enti consultano regolarmente banche dati su protesti, procedure esecutive, fallimenti e altre negatività. Anche una situazione economica discreta può complicare l’accesso al credito se ci sono segnalazioni attive. Su FatturatoAziende.com puoi verificare la presenza di protesti e pregiudizievoli associati a un’impresa, oltre ai dati di bilancio. Conviene sanare o contestare eventuali anomalie prima di avviare una richiesta formale.

13Le informazioni di questa pagina sono aggiornate e vincolanti?

No: hanno finalità orientativa. Importi, tassi, durate, requisiti e disponibilità dei prodotti cambiano nel tempo e possono variare in base al profilo dell’impresa e alla banca interlocutrice. Per ogni strumento nel comparatore trovi il link alla fonte ufficiale dell’ente erogatore: è quella la reference da consultare prima di qualsiasi decisione. FatturatoAziende.com non eroga finanziamenti né sostituisce la consulenza della banca o di un professionista abilitato.

Fonti e riferimenti.

Comunicati e pagine ufficiali degli operatori, aggiornati al 30 giugno 2026. Verifica sempre condizioni e requisiti sulla fonte prima di presentare domanda.

  1. [1]Cassa Depositi e Prestiti stanzia un miliardo per le imprese (accordo Intesa Sanpaolo)Editoriale Domani · 14 gen 2026
  2. [2]Credito alle imprese — convenzioni ABI–CDP (Plafond Delinked)ABI · 24 feb 2026
  3. [3]Plafond PMI — Piattaforma ImpreseCDP
  4. [4]Garanzia Italia — ImpreseSACE
  5. [5]Garanzia Growth SACE per capitale circolante e investimentiAssolombarda
  6. [6]Garanzia InternazionalizzazioneSACE
  7. [7]Attività della SACE e internazionalizzazione (delibera CIPESS 25/02/2025)Programmazione Economica — MEF · 25 feb 2025
  8. [8]Finanziamenti Agevolati per l'internazionalizzazioneSIMEST · 25 mag 2026
  9. [9]Incentivi alle impreseMIMIT
  10. [10]Nuova Sabatini — condizioni 2026Factorial · 3 feb 2026
  11. [11]Nuova Sabatini — gestione e novitàInvitalia
  12. [12]ON — Oltre, Nuove imprese a tasso zeroInvitalia
  13. [13]Fondo di Garanzia PMI: prorogato fino al 2026Confidi Systema · 26 gen 2026
  14. [14]Fondo Imprese Artigiane MIMIT 2026: 50 milioniIncentivi Impresa · 31 mag 2026
  15. [15]Bando PMI e professionisti vittime di mancati pagamentiContributi Europa
  16. [16]Invitalia bandi: la lista completa 2026Finera
  17. [17]Nuova finanza per le imprese (plafond 6 miliardi)UniCredit
  18. [18]Mediocredito Centrale — Banca del MezzogiornoMCC
  19. [19]Microcredito ImprenditorialeEnte Nazionale Microcredito
  20. [20]Accordo Gruppo BEI e Gruppo MCC: 400 milioni di euroBEI · 20 apr 2026
  21. [21]BEI e FEI 2026: finanziamenti europei per PMI italianeIncentivi Impresa · 23 apr 2026
  22. [22]Finanziamenti con garanzia FEI (InvestEU)Banca Etica
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