Anagrafica
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Imprese dello stesso settore in Milano. Confronta fatturato e profilo con competitor diretti nella stessa area
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| Periodo | Fatturato (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € 71.919.530 |
| esercizio 2019 | € 117.765.287 |
| esercizio 2020 | € 74.592.404 |
| esercizio 2021 | € 123.109.838 |
| esercizio 2022 | € 233.584.058 |
| esercizio 2023 | € 294.416.408 |
| esercizio 2024 | € 269.901.664 |
| Periodo | Utile netto (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € 5.398.510 |
| esercizio 2019 | € 0 |
| esercizio 2020 | € -3.218.477 |
| esercizio 2021 | € 5.159.406 |
| esercizio 2022 | € 40.567.045 |
| esercizio 2023 | € 52.224.565 |
| esercizio 2024 | € 29.778.330 |
| Periodo | Dipendenti (numero) |
|---|---|
| esercizio 2018 | 128 |
| esercizio 2019 | 169 |
| esercizio 2020 | 148 |
| esercizio 2021 | 157 |
| esercizio 2022 | 210 |
| esercizio 2023 | 296 |
| esercizio 2024 | 289 |
| 2026 · organico rilevato | 300 |
| Periodo | Costo del personale (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € 8.678.938 |
| esercizio 2019 | € 11.841.603 |
| esercizio 2020 | € 10.146.072 |
| esercizio 2021 | € 11.371.967 |
| esercizio 2022 | € 14.053.353 |
| esercizio 2023 | € 20.889.812 |
| esercizio 2024 | € 20.794.935 |
La scheda che trasforma bilanci, storia e mercato in una lettura chiara dell'impresa.
Dalla rivoluzione New Look all'impero globale del lusso
Fondata nel 1947 a Parigi da Christian Dior, che lancia la collezione New Look, rivoluzionando la moda femminile del dopoguerra con gonne ampie e vita stretta.
Nel 1957, alla morte di Dior, Yves Saint Laurent diventa direttore artistico; seguono Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri (dal 2016).
Acquisita dal gruppo LVMH nel 1984, Dior diventa il pilastro della divisione moda e pelletteria, con una crescita esponenziale a livello globale.
Fondata
1947
Sedi
Parigi + 300+ boutique
Christian Dior Couture nasce il 12 febbraio 1947, quando Christian Dior presenta la sua prima collezione al 30 di Avenue Montaigne a Parigi. La stampa battezza il look 'New Look': spalle arrotondate, vita stretta, gonne ampie. Un trionfo che ridà slancio all'haute couture francese dopo la guerra. Dior muore nel 1957, ma la Maison prosegue sotto la guida di giovani talenti: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons. Dal 2016, Maria Grazia Chiuri è la prima donna alla direzione creativa, portando una visione femminista e contemporanea. Nel 1984, il gruppo LVMH acquisisce Dior, integrandolo nel suo portafoglio luxury. Oggi Dior è uno dei marchi più preziosi al mondo, con ricavi stimati oltre 6 miliardi di euro.
Lusso globale con focus su Asia, Europa e Americhe
Clientela ultra-ricca e aspirational luxury: donne e uomini tra i 25 e 65 anni, con alta propensione alla spesa per moda e accessori.
Fortissima presenza in Asia-Pacifico (Cina, Giappone, Corea del Sud), che genera oltre il 40% del fatturato, seguita da Europa e Americhe.
Competitor diretti: Chanel, Gucci, Louis Vuitton, Prada, Saint Laurent. Dior si distingue per heritage couture e forte identità di marca.
Mercato
Globale
Clienti
Milioni
Dior opera nel segmento luxury retail, un mercato globale da 300 miliardi di euro. La Maison compete con Chanel, Gucci, Louis Vuitton e Prada. Il posizionamento è premium assoluto: un abito couture parte da 10.000 euro, una borsa Lady Dior da 4.000 euro. La clientela è internazionale, con un peso crescente dell'Asia (Cina, Giappone, Corea) che rappresenta oltre il 40% delle vendite. Dior sfrutta il canale retail diretto con oltre 300 boutique monomarca, l'e-commerce proprietario e il wholesale selezionato. La strategia omnichannel include esperienze immersive, sfilate globali e collaborazioni con artisti. Il brand è tra i più seguiti su Instagram (oltre 50 milioni di follower).
Haute couture, prêt-à-porter, accessori, profumi e cosmetici
Haute couture: collezioni su misura realizzate a mano nell'atelier parigino, con prezzi da 20.000 a oltre 100.000 euro per abito.
Prêt-à-porter donna e uomo: linee ready-to-wear firmate Maria Grazia Chiuri e Kim Jones, vendute in boutique e online.
Accessori iconici: borsa Lady Dior (1995), Saddle Bag (1999), scarpe J'Adior, gioielleria e orologi di alta gamma.
Categorie
6
Prezzo medio
€1.000+
Dior offre sei categorie principali: haute couture, prêt-à-porter donna, prêt-à-porter uomo, accessori (borse, scarpe, piccola pelletteria), gioielleria e orologeria, profumi e cosmetici. La borsa Lady Dior, lanciata nel 1995 e dedicata a Lady Diana, è un'icona senza tempo. La Saddle Bag, disegnata da John Galliano, è tornata di moda negli anni 2020. I profumi, come Miss Dior e J'Adore, generano un fatturato miliardario. La linea cosmetica (rossetti, fondotinta) è distribuita in profumerie e department store. Ogni prodotto racconta un heritage artigianale: i ricami sono realizzati da maison specializzate come Vermont e Lesage. Dior investe in sostenibilità con iniziative come la certificazione B Corp (in corso) e l'uso di materie prime tracciabili.
Heritage couture, savoir-faire artigianale e sogno francese
Heritage unico: fondata dal designer che ha rivoluzionato la moda nel 1947, Dior incarna il lusso francese e la creatività senza tempo.
Savoir-faire artigianale: gli atelier parigini impiegano centinaia di artigiani specializzati in ricamo, plissé, tailleur e alta gioielleria.
Esperienza cliente esclusiva: boutique personalizzate, servizio di personalizzazione, eventi privati e sfilate riservate ai clienti top.
Certificazione
B Corp (in corso)
Perché i clienti scelgono Dior? Non solo per il prodotto, ma per il sogno: Dior è sinonimo di eleganza francese, innovazione stilistica e artigianalità. La Maison forma i suoi artigiani internamente, tramite l'École Dior, garantendo la trasmissione dei mestieri d'arte. La personalizzazione (monogrammi, scelta di materiali) fidelizza la clientela alta. Dior investe in sostenibilità: riduzione delle emissioni, uso di seta certificata e cotone biologico, economia circolare con il programma Dior Circular. Il brand è anche un datore di lavoro ambìto: 30.000 dipendenti globali, politiche di diversità e inclusione. La proposta di valore si riassume in: heritage, creatività, qualità e sogno. Un cliente Dior non compra un vestito, compra un pezzo di storia.
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