Penny Market
Discount alimentare tedesco con oltre 287 punti vendita in Italia, parte del gruppo Rewe, specializzato in convenienza quotidiana.
Penny Market ha fatturato € 1,4 Mld nel 2023 (+8.8% sul 2022), con un utile netto di -€ 16,7 Mln (2023) e 5.059 dipendenti (2026).
Fatturato
Fatturato 2023: € 1.459.033.324 (EUR) — vedi tutti gli esercizi
| Periodo | Fatturato (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € 1.144.960.561 |
| esercizio 2019 | € 1.175.700.815 |
| esercizio 2020 | € 1.269.078.994 |
| esercizio 2021 | € 1.227.395.191 |
| esercizio 2022 | € 1.340.463.236 |
| esercizio 2023 | € 1.459.033.324 |
Utile
Utile netto 2023: € -16.719.713 (EUR) — vedi tutti gli esercizi
| Periodo | Utile netto (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € -30.623.176 |
| esercizio 2019 | € -23.398.362 |
| esercizio 2020 | € -3.989.168 |
| esercizio 2021 | € 8.274.082 |
| esercizio 2022 | € -844.699 |
| esercizio 2023 | € -16.719.713 |
Dipendenti
Dipendenti 2026 (dato più recente): 5.059 (numero) — vedi tutti gli esercizi
| Periodo | Dipendenti (numero) |
|---|---|
| esercizio 2018 | 3.697 dipendenti |
| esercizio 2019 | 3.946 dipendenti |
| esercizio 2020 | 4.055 dipendenti |
| esercizio 2021 | 4.093 dipendenti |
| esercizio 2022 | 4.323 dipendenti |
| esercizio 2023 | 4.676 dipendenti |
| 2026 · dato più recente | 5.059 dipendenti |
Costo del Personale
Costo del personale 2023: € 151.886.702 (EUR) — vedi tutti gli esercizi
| Periodo | Costo del personale (EUR) |
|---|---|
| esercizio 2018 | € 117.225.864 |
| esercizio 2019 | € 122.334.928 |
| esercizio 2020 | € 129.222.422 |
| esercizio 2021 | € 128.918.245 |
| esercizio 2022 | € 135.936.979 |
| esercizio 2023 | € 151.886.702 |
Anagrafica
Domande frequenti
Tutto quello che c'è da sapere su Penny Market, senza perdere tempo.
Quanto fattura Penny Italia oggifinancial
Il 2024 si chiude a 1,6 miliardi di euro di revenue. Crescita costante dell'1,4% in un mercato retail complesso.
Quanti negozi gestisce Penny in Italiastructural
Una rete capillare da 466 punti vendita distribuiti in 18 regioni. L'espansione punta forte su ammodernamenti e nuovi format.
Quanti dipendenti conta Penny Italiastructural
Oltre 5.000 collaboratori formano il team. Focus spinto su inclusione, con il 65% della forza lavoro composta da donne.
Penny appartiene a quale gruppobusiness
Parte integrante del colosso tedesco REWE Group, player europeo da oltre 96 miliardi di revenue.
Cosa differenzia il modello Pennybusiness
Formula discount ibrida: mix tra prezzi competitivi e reparti serviti come macelleria e gastronomia. Più vicino a un supermercato che a un discount classico.
Penny è in fase di espansioneanalysis
Assolutamente. Investiti 48 milioni di euro solo nel 2024 per nuove aperture e restyling tech dei negozi.
Qual è il core business di Pennybusiness
Discount alimentare con un'ossessione per l'italianità. Oltre il 75% dei prodotti è di origine nazionale per valorizzare la filiera locale.
Penny punta sulla sostenibilitàbusiness
Il programma #VIVIAMOSOSTENIBILE guida la strategia green. Partnership attive con Banco Alimentare e Too Good To Go contro lo spreco.
Chi sono i competitor diretti di Pennyanalysis
Lidl e Aldi dettano il ritmo. Penny risponde alzando l'asticella sull'esperienza d'acquisto con reparti serviti e qualità percepita.
Penny investe in innovazione prodottobusiness
Innovazione costante. Hanno lanciato 'Foreveryou', linea dedicata agli over 50 nata dopo 18 mesi di test clinici e ricerche.
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Storia
Dal 1973 in Germania, in Italia dal 1994
Fondata nel 1973 dal gruppo Rewe a Colonia, Penny Market nasce come catena discount in Germania, con un modello basato su prezzi bassi e assortimento ridotto.
Nel 1994 sbarca in Italia in joint venture con Esselunga, aprendo il primo punto vendita a Cremona e sfruttando la complementarità tra know-how tedesco e conoscenza del mercato italiano.
Nel 1999 Esselunga esce dal capitale e Penny Market Italia passa sotto il controllo totale del gruppo Rewe, avviando una fase di crescita autonoma.
Fondata
1973
In Italia dal
1994
Primo punto vendita
Cremona
Penny Market nasce nel 1973 a Colonia, Germania, per iniziativa del gruppo Rewe, uno dei maggiori player europei della distribuzione. Il concept è chiaro: un hard discount essenziale, con un assortimento contenuto (circa 1.500 referenze) e prezzi aggressivi, pensato per la spesa quotidiana delle famiglie.
L'espansione internazionale parte negli anni '90. Nell'estate del 1994 viene costituita Penny Market Italia S.r.l., una joint venture paritetica tra Rewe ed Esselunga. La partnership unisce l'esperienza logistica e di format del gruppo tedesco con la conoscenza del consumatore italiano da parte di Esselunga. Il primo negozio apre a Cremona nello stesso anno.
Nel 1999 Esselunga esce dalla compagine societaria, cedendo le proprie quote a Rewe, che diventa azionista unico. Da quel momento Penny Market Italia accelera: tra il 2000 e il 2005 acquisisce circa 50 punti vendita Plus Italia in Liguria, Toscana e Umbria, rafforzando la presenza nel Centro-Nord. Oggi la catena conta 287 negozi in 17 regioni, serviti da 6 centri di distribuzione, e continua a crescere con aperture mirate.
Mercato di Riferimento
Discount alimentare in Italia e Europa
Penny Market compete nel segmento hard discount italiano, con oltre 287 punti vendita distribuiti in 17 regioni, serviti da 6 centri distributivi.
In Europa la catena conta oltre 2.800 negozi in 7 paesi: Germania, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Bulgaria.
I principali competitor in Italia sono Lidl, Eurospin e MD, con cui si contende la clientela attenta al prezzo.
Punti vendita Italia
287+
Punti vendita Europa
2.800+
Regioni italiane
17
Centri distribuzione
6
Penny Market opera nel mercato del discount alimentare, un segmento in forte crescita in Italia, trainato dalla sensibilità al prezzo delle famiglie. Con 287 punti vendita in 17 regioni, la catena si posiziona come terzo operatore del canale discount, dopo Lidl ed Eurospin, con una quota di mercato stimata intorno al 10-12%.
Il target è prevalentemente B2C: famiglie con budget medio-basso, giovani coppie e anziani, attratti dalla convenienza quotidiana. Penny Market si distingue per un assortimento focalizzato su private label (circa l'80% delle referenze) e un'offerta di freschi in crescita, per rispondere alla domanda di qualità a prezzo basso.
A livello europeo, il gruppo Rewe ha spinto l'espansione in 7 paesi, con oltre 2.800 punti vendita. In Italia la competizione è serrata: Lidl investe in qualità percepita e comunicazione, Eurospin punta sulla territorialità, MD sul rapporto qualità-prezzo. Penny Market si differenzia per la forte integrazione con il gruppo Rewe, che garantisce efficienza logistica e potere contrattuale sugli approvvigionamenti.
Prodotti e Servizi
Convenienza quotidiana con private label
Assortimento di circa 1.500 referenze, di cui l'80% a marchio proprio (Penny, Tip, Food for Future, etc.), con focus su prodotti alimentari di base e freschi.
Offerta di prodotti freschi (frutta, verdura, carne, latticini) e surgelati, con un reparto ortofrutta rinnovato per competere con la GDO tradizionale.
Servizi digitali: volantino online, app con offerte personalizzate e programma fedeltà digitale, per fidelizzare la clientela.
Referenze
1.500
Private label
80%
Paesi
7
Penny Market propone un assortimento essenziale di circa 1.500 prodotti, concentrato su beni di largo consumo a prezzi competitivi. L'80% delle referenze è a marchio proprio, con brand come Penny (base), Tip (qualità superiore), Food for Future (sostenibile) e le linee regionali per il mercato italiano.
Il reparto freschi è in crescita: frutta e verdura, carne, latticini e surgelati rappresentano ormai il 30% delle vendite, grazie a investimenti nella catena del freddo e in partnership con fornitori locali. Penny Market punta a ridurre il gap con la GDO tradizionale, offrendo prodotti freschi di qualità a prezzi discount.
Sul fronte digitale, l'azienda ha lanciato l'app Penny Market con offerte personalizzate, volantino interattivo e programma fedeltà. Inoltre, in alcuni punti vendita sono attivi servizi di self-checkout e pagamenti contactless. L'obiettivo è migliorare l'esperienza d'acquisto e aumentare la frequenza di visita, in un mercato dove la convenienza non basta più: servono anche praticità e innovazione.
Proposta di valore
Prezzi bassi senza compromessi sulla qualità
Convenienza quotidiana garantita da un modello hard discount: prezzi fino al 30% inferiori rispetto alla GDO tradizionale, grazie a costi operativi ridotti e private label.
Qualità in crescita: test comparativi indipendenti (Altroconsumo) premiano i prodotti Penny per il rapporto qualità-prezzo, in particolare freschi e surgelati.
Sostenibilità: linea Food for Future con prodotti biologici, packaging riciclabile e iniziative per ridurre lo spreco alimentare, in linea con la strategia ESG del gruppo Rewe.
Risparmio medio
fino al 30%
Linea sostenibile
Food for Future
Penny Market costruisce la propria proposta di valore sulla promessa di convenienza quotidiana senza sacrificare la qualità. Il modello hard discount si basa su tre pilastri: assortimento ridotto per ottimizzare la logistica, private label per eliminare i costi di marca, e negozi essenziali con personale contenuto. Il risultato è un risparmio per il cliente stimato tra il 20% e il 30% rispetto alla spesa in un supermercato tradizionale.
Negli ultimi anni Penny Market ha investito per migliorare la percezione qualitativa. Test indipendenti (es. Altroconsumo) hanno premiato i prodotti a marchio Penny in categorie come pasta, latte e surgelati, posizionandoli spesso al pari delle marche leader. Questo ha permesso di attrarre anche clienti precedentemente fedeli alla GDO.
Sul fronte sostenibilità, Penny Market ha lanciato la linea Food for Future, con prodotti biologici e packaging eco-friendly, e ha avviato iniziative contro lo spreco alimentare (donazioni, sconti su prodotti prossimi alla scadenza). La casa madre Rewe ha fissato obiettivi ESG ambiziosi (carbon neutrality entro 2040), che si riflettono anche nelle politiche della filiale italiana. Per il consumatore, scegliere Penny significa risparmiare senza rinunciare a qualità e responsabilità ambientale.
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